
La Cicoria era citata, 4000 a.C., nel papiro Ebers, uno
dei più antichi testi egizi che ci siano pervenuti. Da
allora i medici fioterapisti sono rimasti fedeli a
questo efficace rimedio. Secondo Galeno, la cicoria è
amica del fegato ed essendo assolutamente innocua
rientra nelle composizione di uno sciroppo tradizionale,
spesso prescritto per i bambini. E’ una pianta perenne i
cui fiori, di colore celeste puro riuniti in bellissimi
capolini, si schiudono al mattino verso le sei e si
richiudono nel pomeriggio. Contiene un latice bianco
fortemente amaro; le foglie si raccolgono prima della
fioritura. L’uso alimentare della cicoria risale al XVII
sec.;coltivata negli orti ha dato origine a numerose
varietà orticole, come per esempio, il radicchio e
l’indivia, che sono meno amare della specie da cui
derivano, ma che posseggono principi attivi meno
efficaci. Le radici vengono usate come surrogato del
caffè.



